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Cosa potete fare con i pezzi da eliminare
Scambiarli
con le amiche Proficuo e divertente. Anche le donne apparentemente
più schizzinose possono essere deliziate dall'offerta di un capo di buona qualità. E' tutta questione di dar loro l'abitudine: entro un anno la vostra casa potrebbe
diventare un attivissimo centro di smistamento di capi da barattare. Provare
per credere. Venderli.
Le rivendite di abiti usati costituiscono un capitolo a parte. Per gli acquisti
sono luoghi affascinanti. Anche senza contare il risparmio, dove trovare altrettanto
assortimento? Hanno un volume di merce superiore ai negozi e ogni capo è un
pezzo unico, in ogni gamma di stile e di colore. Se quello che cercate sono
soprattutto idee non c'è negozio più stimolante. Per contro sarà impossibile
trovarci il capo all'ultimissimo grido e potreste sentirvi un po' frustrate
nel constatare che quel che vi piace non è della vostra taglia, ma sono inconvenienti
trascurabili. Nei decenni passati i "Mercatino di Michela" di Milano
hanno convinto anche il pubblico piùsnob a comprare usato, e ci sono moltissimi
altri luoghi analoghi, per tutte le tasche. Per la vendita la scelta
è un po' piùristretta perchè la maggior parte di queste ditte non accetta merce
da privati. C'è in compenso la catena dei "Mercatino franchaising" dove
si possono lasciare vestiti in conto vendita. Lo stile dei diversi magazzini dipende
dai target che abitualmente li frequentano e dalle scelte dei gestori e bisogna
dire che l'abbigliamento, data la mole dell'offerta, non è facile da dar via (mentre
di solito si vendono con grande facilità mobili e bric-a-brac). Comunque se i
vostri vestiti vengono accettati concordate un prezzo e al momento della vendita
vi verrà versata la metà L'invenduto viene progressivamente ribassato e dopo
circa un anno l'abito che nessuno ha voluto viene dato alla Caritas, a meno che
non lo vogliate indietro. Un'altra possibilità sono i giornalini di annunci,
che però possono dare buoni risultati solo per capi costosi come pellicce e abiti
da sposa o prodotti di marca riconosciuta. Donarli
in beneficenza. Qui non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ogni
città ha le sue organizzazioni benefiche che spesso hanno anche un sistema di
raccolta tramite cassonetti differenziati. Quello che accade agli abiti non è
sempre certo. Alle volte vengono effettivamente smistati ai bisognosi del nostro
e di altri paesi, in altri casi vengono venduti a industrie del riciclaggio o
a grossisti dell'usato (ma il ricavato dovrebbe comunque essere utilizzato per
gli scopi dichiarati). Famoso è rimasto il caso di una donna che aveva appositamente
acquistato dei jeans nuovi per donarli ad una raccolta di emergenza internazionale
e, avendo inserito nelle tasche un bigliettino, si è vista rispondere dall'italianissimo
cliente di una bancarella che li aveva acquistati a metà prezzo. Comunque se volete
essere sicure sulla destinazione dei vostri scarti scegliete un'organizzazione
piccola, molte parrocchie organizzano rivendite dell'usato a scopi benefici. In
ogni caso non cercate di dar via indumenti che nessun altro potrebbe portare.
I capi davvero indecenti buttateli nella spazzatura o trasformateli in stracci.
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